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Classificazione olio di oliva

Olive

Per "classificazione" degli oli d’oliva si considerano i seguenti parametri:

ACIDITÀ LIBERA

È la misura della degradazione dell’olio nel tempo, espressa come percentuale dell’acido oleico (l’acido grasso più rappresentativo nell’olio di oliva). Tanto più questo valore si mantiene basso, tanto maggiore è la qualità dell’olio ottenuto.

NUMERO DI PEROSSIDI

È un indice dello stato di ossidazione primaria dell’olio. La variazione del numero dei perossidi è causata dall’attività enzimatica delle lipossigenasi, presenti nell’oliva ed attiva a seguito delle lesioni cellulari della polpa della drupa, o da reazioni radicaliche, che interessano l’olio soprattutto nella fase successiva alla sua produzione in oleificio e, in particolare, durante la sua conservazione in massa o in confezione.

SPETTROFOTOMETRIA

Attraverso la misura di alcuni coefficienti (K232, K270 e DK), la spettrofotometria esprime lo stato di ossidazione generale di un olio e quindi la sua freschezza. In passato veniva utilizzata per svelare la commistione di olio di oliva con oli di semi.

PANEL TEST

Si tratta di un saggio organolettico eseguito da un gruppo di 8 - 12 esperti assaggiatori che, coordinati da un Capo Panel, verificano la qualità di un olio di oliva vergine, attraverso un assaggio diretto del prodotto, assegnando infine un punteggio. Il punteggio quindi deriva dall’analisi sensoriale ed è attribuito sulla base di una scala numerica che va da 0 a 9.


Di seguito si riportano gli attributi positivi e negativi utilizzati durante un panel test e definiti dal Consiglio Oleicolo Internazionale.

Attributi positiviAttributi negativi

Fruttato: tipico di olio ottenuto da frutti sani e freschi

Riscaldo: tipico di oli ottenuti da olive ammassate che hanno subito fermentazione

Metallico: contatto prolungato con superfici metalliche durante lavorazione o stoccaggio

Grossolano: sensazione di pastosità e densità tattile

Sparto: olive pressate in fiscoli nuovi (sparto secco o verde)

Amaro: tipico di olio ottenuto da olive verdi ed invaiate

Muffa – umidità: tipico flavor dovuto allo svilupparsi di funghi e lieviti in olive ammassate

Rancido: oli che hanno subito ossidazione

Lubrificanti: che ricorda il gasolio, il grasso o l’olio minerale

Terra: olive raccolte da terra e non lavate

Piccante: tipico di olio ottenuto da olive ancora verdi

Morchia: oli rimasti in contatto con fanghi di decantazione

Cotto o stracotto: oli ottenuti in condizioni termiche inadatte

Acqua di vegetazione: contatto prolungato con le acque di vegetazione

Verme: olive fortemente colpite dalla mosca olearia

 

Avvinato – inacetito: dovuto a olive fermentate con formazione di acido acetico, acetato di etile ed etanolo

Fieno – legno: oli provenienti da olive secche

Salamoia: oli prodotti da olive conservate in salamoia

Cetriolo: oli con condizionamento ermetico (in lattine) prolungato e formazione di 2-6 nonadienale

 
Consorzio Matinum